Deputato presso il Parlamento italiano (1992-2000), membro di varie commissioni (ambiente, politiche comunitarie, giustizia, bicamerale ciclo dei rifiuti).
Presidente o vicepresidente in commissioni parlamentari di amicizia fra deputati italiani e di altri paesi.
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Dal 1988 le istituzioni europee stipulano accordi interistituzionali che riguardano la dotazione finanziaria comunitaria. Questi accordi, noti come "prospettive finanziarie" hanno validità pluriennale e "mirano ad assicurare l'ordinato andamento delle spese dell'Unione entro i limiti delle sue risorse proprie" (Trattato di Lisbona, art.312).
Il quadro finanziario 2007 - 2013 adottato da Parlamento Europeo, Commissione e Consiglio, è il primo che comprende 27 Stati membri e si prefigge tre obiettivi prioritari:
I Fondi comunitari che contribuiscono al raggiungimento di questi e di altri obiettivi si dividono in due tipologie:
Fondi Diretti - Questi fondi sono erogati dalla Commissione Europea direttamente ai beneficiari attraverso inviti a presentare proposte o gare di appalto. I bandi sono inseriti in programmi a durata pluriennale che riguardano settori strategici e prioritari per l'Unione Europea come l'Ambiente e l'energia, l'agricoltura, la ricerca e l'innovazione, la cultura e la comunicazione, l'inclusione sociale, la cooperazione allo sviluppo.
Fondi Indiretti - La gestione di questi finanziamenti è affidata agli Stati membri e alle autorità regionali. Tali fondi, detti anche "strutturali" hanno l'obiettivo di ridurre il divario economico e strutturale tra le Regioni. Dopo un iter complesso di programmazione, i fondi comunitari, integrati da risorse statali, sono affidati alle Regioni italiane attraverso i "Programmi Operativi Regionali" (POR).
Gli obiettivi della politica strutturale sono tre:
I fondi strutturali che finanziano tali obiettivi sono: Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR); Fondo sociale europeo (FSE); Fondo di coesione.
Il FESR è il più consistente dei fondi strutturali e finanzia infrastrutture, progetti di sviluppo locale, piccole e medie imprese.
Il FSE finanzia interventi a favore della formazione professionale, della creazione di posti di lavoro, delle pari opportunità.
Il Fondo di coesione, invece, sostiene azioni nell’ambito dell’obiettivo "Convergenza" e mira a far recuperare il ritardo economico e sociale e a stabilizzare l’economia di alcuni Stati membri.
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