La tua voce al Parlamento Europeo

Biografia

 

Deputato presso il Parlamento italiano (1992-2000), membro di varie commissioni (ambiente, politiche comunitarie, giustizia, bicamerale ciclo dei rifiuti).
Presidente o vicepresidente in commissioni parlamentari di amicizia fra deputati italiani e di altri paesi.

Insieme per uscire dalla crisi

Lega Nord

 

Per l'indipendenza della Padania

Lega Nord

Gruppo Parlamentare ELD

 

Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia

 

Gruppo ELD
La tua voce

Ideali del Gruppo ELD

 

Libertà e cooperazione tra popoli di Stati diversi.
Più democrazia e rispetto della volontà del popolo.
Rispetto della storia, delle tradizioni e dei valori culturali europei.
Rispetto delle differenze e degli interessi nazionali: libertà di voto.

 

Inclusione sociale, giustizia, immigrazione

Il 2012 è stato proclamato Anno europeo dell'invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni: un'occasione per tutti noi per riflettere su come oggi gli europei vivono e restano in salute più a lungo, nonché per cogliere le opportunità che ne derivano.

L'invecchiamento attivo può dare alla generazione del "baby-boom" e agli anziani di domani la possibilità di:

  • restare occupati e condividere la loro esperienza lavorativa
  • continuare a svolgere un ruolo attivo nella società
  • vivere nel modo più sano e gratificante possibile.

Serve anche a mantenere la solidarietà tra le generazioni in società che registrano un rapido aumento del numero delle persone anziane.

La sfida per i responsabili politici e tutte le parti interessate è migliorare le possibilità di invecchiare restando attivi e di condurre una vita autonoma, intervenendo in settori tanto diversi quanto il lavoro, l'assistenza sanitaria, i servizi sociali, l'istruzione per gli adulti, il volontariato, gli alloggi, i servizi informativi o i trasporti.

L'Anno europeo mira a sensibilizzare le persone a questi temi e al modo migliore per affrontarli. Ma innanzitutto cerca di incoraggiare tutti i responsabili politici e i soggetti interessati a fissare degli obiettivi e realizzarli. Il 2012 vuole andare al di là dei dibattiti e produrre risultati concreti.

Per saperne di più sull'anno europeo clicca qui.


Occupazione e politiche sociali

Il Fondo Sociale Europeo

Programma PROGRESS

PROGRESS È il programma dell'Unione europea a favore dell'occupazione e della solidarietà sociale. è stato istituito per sostenere finanziariamente l'attuazione degli obiettivi che l'UE si è posta nel campo del lavoro, degli affari sociali e delle pari opportunità e che ha enunciato nell'agenda sociale. Il programma contribuisce anche alla messa in atto della strategia di Lisbona per la crescita e l'occupazione.

Avviato nel 2007 per un periodo di 7 anni, PROGRESS collabora con il Fondo sociale europeo (FSE). Il programma sostituisce quattro precedenti programmi giunti a termine nel 2006 e che si sono occupati di discriminazioni, parità uomo-donna, occupazione ed emarginazione sociale. L'UE ha optato per un programma unico per razionalizzare e snellire i suoi finanziamenti e per focalizzare le sue attività in modo da ottenere un impatto maggiore.

PROGRESS garantirà che la politica sociale dell'UE continui ad affrontare le principali sfide politiche, concentrandosi sugli interventi che necessitano uno sforzo collettivo. Si propone di aiutare gli Stati membri ad onorare i loro impegni di creare più posti di lavoro e di migliore qualità, garantire pari opportunità per tutti ed attuare la normativa dell'UE in modo uniforme.

La dotazione complessiva di PROGRESS è pari a 743,25 milioni di euro per un periodo di sette anni (2007-2013). L'UE si avvarrà di tali fondi per promuovere il cambiamento e la modernizzazione in cinque settori:

  • occupazione
  • integrazione e protezione sociale
  • condizioni di lavoro
  • lotta alle discriminazioni
  • parità uomo-donna

PROGRESS è aperto ai 27 Stati membri dell'UE, ai paesi candidati all'adesione e ai paesi EFTA/SEE. Si rivolge agli Stati membri, agli enti locali e regionali, ai servizi pubblici per l'impiego e agli istituti statistici nazionali. Possono prendervi parte anche organismi specializzati, università e istituti di ricerca, nonché le parti sociali e le organizzazioni non governative.

La Commissione opera la selezione dei progetti da finanziare mediante gare d'appalto o inviti a presentare proposte. Inoltre, essa fornisce un cofinanziamento massimo dell'80%, con alcune eccezioni.

Il programma PROGRESS in dettaglio:

Obiettivi generali:
Sostenere finanziariamente la messa in atto delle strategie dell'Unione Europea in materia di occupazione ed affari sociali in linea con la Comunicazione della Commissione EU sull'Agenda Sociale, e in parallelo, contribuire agli obiettivi della Strategia di Lisbona

Soggetti ammissibili:

  • Partner sociali (sindacati)
  • Ong (in particolare quelle organizzate a livello europeo)
  • Servizi pubblici d'impiego e loro agenzie
  • Autorità locali e regionali
  • Organismi specializzati previsti dal diritto comunitario
  • Istituti d'insegnamento superiore ed istituti di ricerca
  • Esperti in valutazione
  • Offici nazionali di statistiche
  • Media.

Copertura geografica:
Paesi membri dell'Unione Europea; paesi EFTA (Vale a dire Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Island); paesi candidati e in via di candidatura se è stato firmato un accordo (Croazia, Macedonia, Turchia, Serbia, Bosnia Erzegovina, Albania e Montenegro).

Azione 1 - Occupazione

Obiettivi: sostenere la messa in pratica della strategia europea per l'impiego.
Attività

  • Migliorare la comprensione della situazione nel settore dell'impiego e le sue prospettive, attraverso analisi e studi per l'elaborazione di statistiche ed indicatori comuni.
  • Seguire e valutare la messa in pratica di linee guida e raccomandazioni europee per l'impiego.
  • Attività di analisi sull'interazione tra la strategia europea per l'impiego e la politica economica e sociale generale.
  • Organizzazione di scambi di buone pratiche ed approcci innovativi nel settore dell'impiego.
  • Promuovere la cooperazione tra Stati Membri.
  • Promuovere la conoscenza e l'insegnamento reciproci (ad esempio attraverso seminari, riviste ecc.).
  • Rafforzare la sensibilizzazione e la diffusione di informazione nonché stimolare il dibattito sulle politiche e la messa in atto di programmi di riforme nazionali (Vedi l'Osservatorio Europeo per l'Impiego - OEE ).

Azione 2 - Integrazione e Protezione sociale

Obiettivi:modernizzare i sistemi di protezione sociale all'interno dei paesi membri dell'Unione Europea, sostenere la creazione di politiche che continuino a promuovere la coesione sociale, le pari opportunità e la solidarietà tra le generazioni, rispondendo in maniera migliore al cambiamento sociale promuovendo la crescita e l'impiego.
Attività

  • Assicurare l'accesso ai servizi a tutti, indiscriminatamente;
  • Promuovere la partecipazione nel mercato del lavoro;
  • Combattere tutte le forme di discriminazione che conducono all'esclusione sociale;
  • Assicurare pensioni adeguate per tutti;
  • Assicurare a tutti un adeguato accesso ai servizi sanitari e del welfare.

Azione 3 - Condizioni di lavoro

Obiettivi: Migliorare le condizioni sul posto di lavoro, prevenzione dei rischi, salute e tutela del lavoratore.
Attività

  • Legge sul lavoro (per implementare un set di standard minimi comuni a livello europeo);
  • Ristrutturazione del dialogo sociale e delle imprese nei confronti dei lavoratori;
  • Miglioramento delle condizioni di lavoro stimolando la prevenzione dei rischi;
  • Salute e sicurezza al lavoro, in cooperazione con l'Agenzia per la salute e la sicurezza sul lavoro e la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro.

Azione 4 - Lotta alle discriminazioni

Obiettivi: eliminare le forme di discriminazione sia sul posto di lavoro, sia nella procedura d'accesso al mercato del lavoro, sia negli aspetti della vita non lavorativa (educazione, formazione, alloggio, salute, ecc.)
Attività

  • L'accesso all'impiego
  • L'impiego e le condizioni di lavoro
  • L'orientamento professionale e la formazione
  • I membri dell'organizzazione
  • L'educazione
  • La sicurezza sociale
  • La cura della salute
  • I beni e servizi
  • L'alloggio

Azione 5 - Parità uomo-donna

Obiettivi: Migliorare la conoscenza e la comprensione dell'eguaglianza dei sessi; sostenere la messa in atto di legislazioni e degli obiettivi della strategia dell'Unione Europea in materia; rafforzare la sensibilizzazione e la diffusione delle informazioni, stimolare il dibattito; rafforzare la capacità delle principali reti dell'Unione Europea per promuovere e sostenere la parità.
Attività

  • Sostenere un'indipendenza economica paritaria tra uomini e donne.
  • Migliore conciliazione tra il lavoro e la vita privata e familiare.
  • Partecipazione paritaria nelle decisioni politiche ed economiche.
  • Eliminazione degli stereotipi di genere nella società.
  • Lotta alla violenza sessuale ed alla tratta di esseri umani.
  • Promozione delle pari opportunità anche fuori dai confini europei.

 

Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG)

Il FEG viene in soccorso dei lavoratori che hanno perso il lavoro a seguito di mutamenti strutturali del commercio mondiale, aiutandoli a trovare quanto prima una nuova occupazione. Le persone disoccupate e le imprese con esuberi che desiderino chiedere un finanziamento sono pertanto invitate a contattare le autorità nazionali competenti. Per l'Italia si può contattare il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali: http://ec.europa.eu/social/main.jsp?catId=581&langId=it. Il FEG può finanziare misure come

  • l'assistenza nella ricerca di un impiego
  • l'orientamento professionale
  • la formazione e riqualificazione su misura
  • il tutoraggio
  • la promozione dello spirito imprenditoriale.

Il FEG può anche fornire un sostegno puntuale, limitato nel tempo e individuale, come:

  • indennità per la ricerca di un lavoro
  • indennità di mobilità
  • indennità per partecipare ad attività di formazione e apprendimento permanente.

Il FEG non finanzia misure di protezione sociale, come pensioni o indennità di disoccupazione. Queste sono di competenza esclusiva degli Stati membri dell'UE.

 

Programma Diritti Fondamentali e giustizia

Il programma persegue i seguenti obiettivi generali:

  • promuovere lo sviluppo di una società europea fondata sul rispetto dei diritti fondamentali quali riconosciuti nell'articolo 6, paragrafo 2, del Trattato sull'Unione europea, compresi i diritti derivati dalla cittadinanza dell'Unione;
  • rafforzare la società civile e incoraggiare un dialogo aperto, trasparente e regolare con essa riguardo ai diritti fondamentali;
  • combattere il razzismo, la xenofobia e l'antisemitismo e promuovere una migliore intesa interconfessionale e multiculturale e una maggiore tolleranza in tutta l'Unione europea;
  • migliorare i contatti, lo scambio di informazioni e la creazione di reti tra le autorità giuridiche, giudiziarie e amministrative e le professioni giuridiche, anche mediante il sostegno della formazione giudiziaria, al fine di una migliore comprensione reciproca tra le autorità e i professionisti in questione.

Gli obiettivi generali del programma sono complementari a quelli perseguiti dall'Agenzia dell'Unione europea per i diritti fondamentali istituita dal regolamento (CE) n. 168/2007.
Gli obiettivi generali del programma contribuiscono allo sviluppo e all'attuazione delle politiche comunitarie nel pieno rispetto dei diritti fondamentali.

Il programma persegue i seguenti obiettivi specifici:

  1. promuovere i diritti fondamentali quali riconosciuti nell'articolo 6, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea e informare i cittadini dell'Unione dei loro diritti, compresi quelli che derivano dalla cittadinanza dell'Unione, per incoraggiarli a partecipare attivamente alla vita democratica dell'Unione;
  2. esaminare, se necessario, il rispetto dei diritti fondamentali specifici nell'Unione europea e negli Stati membri, nell'applicazione del diritto comunitario e ottenere pareri su questioni specifiche connesse ai diritti fondamentali entro questo ambito;
  3. sostenere le organizzazioni non governative e gli altri operatori della società civile per rafforzare la loro capacità di partecipare attivamente alla promozione dei diritti fondamentali, dello stato di diritto e della democrazia;
  4. creare strutture adeguate al fine di promuovere il dialogo interconfessionale e multiculturale a livello dell'Unione europea.

Il programma diritti fondamentali e giustizia prevede quattro sottoprogrammi:

  • Lotta contro la violenza (Daphne) e prevenzione e informazione in materia di droga per il periodo 2007-2013
  • Diritti fondamentali e cittadinanza
  • Giustizia penale
  • Giustizia civile.

 

Il Programma Europeo DAPHNE III 2007-2013

Obiettivi:
L'obiettivo generale di Daphne III è quello di contribuire alla protezione dei bambini, giovani e donne contro ogni forma di violenza e ottenere così un più alto livello di protezione sanitaria e coesione sociale. L'obiettivo specifico del programma è quello di contribuire alla prevenzione e alla lotta contro tutte le forme di violenza che si verificano nella sfera pubblica o privata contro i bambini, i giovani, le donne ed i gruppi a rischio.

Budget: Il budget previsto per l'anno 2012 è di € 17.955.000.

Attività: Daphne III finanzia i seguenti tipi di azioni:

  1. azioni specifiche intraprese dalla Commissione Europea (attraverso contratti di servizio, appalti pubblici);
  2. progetti transnazionali specifici di interesse comunitario che coinvolgano almeno due Stati membri (attraverso sovvenzioni, invito a presentare proposte);
  3. sostegno alle attività di organizzazioni non governative o altri enti che perseguono un obiettivo di interesse europeo generale in linea con gli obiettivi generali del programma (attraverso sovvenzioni operative, inviti a presentare proposte).

La disabilità rientra nelle cosiddette cross-cutting issues, pertanto è sempre tenuta in considerazione nei programmi europei. Per le attività culturali ci si può riferire al Programma Cultura.

 

Programma "GIUSTIZIA CIVILE"

Il programma Giustizia civile mira a eliminare gli ostacoli al corretto svolgimento dei procedimenti civili transfrontalieri nei paesi dell'UE e quindi migliorare la vita quotidiana degli individui e delle imprese agevolando l'accesso alla giustizia.

Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato una decisione che istituisce il programma specifico "Giustizia civile" per il periodo 2007-2013 come parte del programma generale 'Diritti fondamentali e giustizia' al fine di contribuire al rafforzamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia nel periodo del 2007 - 2013.

Obiettivi:

  1. promuovere la cooperazione giudiziaria in materia civile;
  2. migliorare la conoscenza reciproca dei sistemi giuridici e giudiziari dei paesi dell'Unione europea in materia civile;
  3. assicurare l'attuazione, l'applicazione corretta e concreta e la valutazione degli strumenti comunitari adottati nel settore della cooperazione giudiziaria in materia civile e commerciale;
  4. migliorare l'informazione sui sistemi giuridici dei paesi dell'UE e l'accesso alla giustizia.

Il programma persegue i suoi obiettivi tramite azioni transnazionali (sovvenzioni per azioni), le sovvenzioni di funzionamento o di iniziative della Commissione stessa.

 

Programma "GIUSTIZIA PENALE"

Il programma di sostegno alla giustizia penale è stato istituito per promuovere la cooperazione giudiziaria in materia di giustizia penale.

Esso fornisce sostegno finanziario a progetti promossi e gestiti dalla Commissione con una dimensione europea, progetti transnazionali e nazionali attuati dalle organizzazioni nei paesi dell'UE così come le attività di ONG o di altri enti che perseguono un obiettivo di interesse europeo.

Obiettivi:

  • contribuire alla creazione di un autentico spazio europeo di giustizia in materia penale, basato sul riconoscimento e sulla fiducia reciproca;
  • promuovere la compatibilità delle norme applicabili nei paesi dell'Unione europea, necessaria per migliorare la cooperazione giudiziaria;
  • migliorare i contatti e lo scambio di informazioni e buone prassi tra autorità legislative, giudiziarie e amministrative e i professionisti legali (avvocati e altri professionisti coinvolti nei lavori giudiziari);
  • migliorare la formazione dei membri del potere giudiziario;
  • rafforzare la fiducia reciproca al fine di tutelare i diritti delle vittime e degli imputati.

Il programma offre sostegno finanziario sotto forma di sovvenzioni e di appalti pubblici per:

  1. progetti promossi e gestiti dalla Commissione con una dimensione europea;
  2. progetti transnazionali e nazionali attuati dalle organizzazioni nei paesi dell'UE;
  3. attività delle organizzazioni non governative o altri enti che perseguono un obiettivo di interesse europeo (tra cui una sovvenzione di funzionamento destinata a cofinanziare le spese connesse al programma di lavoro permanente della rete europea di formazione giudiziaria).

Il programma è destinato, tra l'altro, a operatori della giustizia, rappresentanti dei servizi di assistenza alle vittime e altri professionisti coinvolti nei lavori giudiziari, le autorità nazionali e cittadini dell'Unione in generale.

Organismi e le organizzazioni a scopo di lucro avranno accesso al programma soltanto in associazione con le organizzazioni senza scopo di lucro o statali.
Il budget previsto per il periodo 2007-2013 è di circa € 196.2 milioni.

 

Programma Diritti Fondamentali e Cittadinanza

Il programma mira a promuovere lo sviluppo di una società europea fondata sul rispetto dei diritti fondamentali e dei diritti derivanti dalla cittadinanza dell'Unione europea.

Il Consiglio ha adottato una decisione che istituisce il programma specifico Diritti fondamentali e cittadinanza, per il periodo 2007-2013, nell'ambito del programma generale "Diritti fondamentali e giustizia". Essa contribuirà al rafforzamento dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia nel periodo 2007-2013. Il budget per il suddetto periodo è di 93,8 milioni di euro.

Obiettivi e strumenti
Il focus del programma Diritti fondamentali e cittadinanza è:

  1. la tutela dei diritti del bambino;
  2. lotta contro il razzismo, la xenofobia e l'antisemitismo;
  3. la lotta contro l'omofobia;
  4. partecipazione attiva alla vita democratica dell'Unione;
  5. protezione dei dati e diritto alla privacy;
  6. formazione e creazione di reti tra professioni legali e operatori del diritto.

Il programma persegue i suoi obiettivi tramite azioni transnazionali (sovvenzioni per azioni in cui siano inclusi almeno 2 Stati membri dell'UE), le sovvenzioni di funzionamento e le iniziative della Commissione stessa (Studi, sondaggi, sviluppo e diffusione di dati e statistiche, conferenze, seminari, eventi pubblici ecc.).

Destinatari
L'accesso al programma è aperto alle organizzazioni pubbliche o private e le istituzioni (autorità nazionali, regionali o locali, dipartimenti universitari e centri di ricerca) che lavorano in uno dei settori contemplati dagli obiettivi.

Per ulteriori informazioni si rimanda al sito della DG Giustizia http://ec.europa.eu/justice

Immigrazione

Fondo europeo per i rifugiati
Con una dotazione di 614 milioni di euro per il periodo 2008-2013, il Fondo si inserisce nel quadro del programma generale "Solidarietà e gestione dei flussi migratori".

Azioni ammissibili
Possono essere finanziate dal Fondo europeo per i rifugiati azioni di portata sia nazionale che transnazionale o comunitaria. Le azioni nazionali saranno attuate dai paesi dell'UE nel quadro di una programmazione pluriennale conformemente agli orientamenti strategici comunitari relativi alle regole d'intervento del Fondo (gestione concorrente). Il bilancio assegnato alle azioni comunitarie sarà eseguito dalla Commissione (gestione diretta).

Per quanto riguarda le azioni nazionali, possono beneficiare del FER quelle relative ai settori seguenti:

  • le condizioni di accoglienza e le procedure di asilo, in particolare le infrastrutture, gli aiuti materiali, le cure mediche o l'assistenza giuridica;
  • l'integrazione dei gruppi di destinatari nello Stato d'accoglienza, in particolare le misure relative all'istruzione, alla partecipazione alla vita civile e culturale, all'accesso al mercato del lavoro, alla formazione linguistica e all'alloggio;
  • l'aiuto fornito ai paesi dell'UE per l'elaborazione, l'attuazione e il controllo della loro politica di asilo, la raccolta, l'analisi e la diffusione di dati relativi ai paesi di origine e le statistiche sulle procedure di asilo, di accoglienza e di integrazione;
  • il reinsediamento, in particolare l'elaborazione di programmi in questo settore, la diffusione di materiale e di informazioni prima della partenza;
  • il trasferimento di candidati menzionati fra i gruppi destinatari da un paese dell'UE all'altro.

Per quanto riguarda le azioni di portata transnazionale o comunitaria, possono ottenere il sostegno del Fondo europeo per i rifugiati:

  • la creazione di reti di cooperazione tra organismi situati in più paesi dell'UE;
  • azioni di sensibilizzazione;
  • promozione di buone pratiche;
  • lancio di progetti pilota a livello di cooperazione comunitaria;
  • elaborazione di reti tra organizzazioni non governative presenti in almeno 10 paesi dell'UE incaricati di questo scambio.

Destinatari
I destinatari del fondo sono i beneficiari dello status di rifugiato ai sensi della convenzione di Ginevra del 28 luglio 1951, della protezione sussidiaria, della protezione temporanea e di un programma di reinsediamento in un paese dell'Unione europea (UE). Anche i candidati allo status di rifugiato o ad una forma di protezione sussidiaria fanno parte dei gruppi di destinatari.

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